Domenico Savio

La vita di

San Domenico Savio

(1842-1857)

Domenico è uno dei più grandi doni di Dio e della Madonna a don Bosco e alla nostra Famiglia, la prova evidente che il metodo salesiano è valido, essendo capace di condurre un adolescente alla più meravigliosa santità. È forte e puro come un diamante. È vivo e vigoroso come una fiamma.

Vita semplicissima! Nasce a Riva di Chieri il 2 aprile 1842, da una giovane coppia di operai. La sua fanciullezza tranquilla è segnata solo da una prima comunione eccezionalmente precoce e fervente, a 7 anni, e da una vera sete di studiare. A 12 anni e mezzo, svolta decisiva: incontra don Bosco e viene da lui a Torino per i suoi studi secondari. Scoprendo allora i veri orizzonti della vita di figlio di Dio, in amicizia con Cristo, si lancia a corpo perduto nell’avventura della santità. Prega, lavora duro, è il più amabile dei compagni, scuote il suo ambiente, in particolare con la Compagnia dell’Immacolata. Ammalato durante l’anno di “umanità”, torna nel suo paesetto di Mondonio, e vi muore nella gioia il 9 marzo 1857, a 15 anni.

È stato canonizzato da Pio XII il 12 giugno 1954, nell’anno mariano. Il cammino che gli altri santi del calendario hanno messo cinquant’anni a percorrere, lui lo ha percorso in due anni e mezzo, a prezzo di una corsa vertiginosa! Il segreto di tale grandezza? Eccolo:

  • si è innamorato di Gesù e di Maria,
  • si è lasciato condurre da un prete, don Bosco,
  • si è donato agli altri, generoso e sorridente.

Inutile aspettare 25 o 40 anni per amare eroicamente!

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